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15ma giornata: vincono Padova, Empoli e Modena

14/11/10

Padova-Frosinone 3-1: non si ferma piu' la banda Calori
Dopo il pareggio nel turno infrasettimanale con il Portogruaro, i ragazzi di Calori ritrovano i 3 punti con una schiacciante vittoria sul Frosinone. All'Euganeo le due squadre sono in cerca di una vittoria, importantissima per entrambi i club. Il primo gol arriva al 28' quando Di Gennaro segna dal limite dell'area con un sinistro preciso e potente, merito ad Italiano che gli serve un cross perfetto. Nessun pericolo per i biancoscudati per quasi mezz'ora. Il Frosinone si da sentire sul finire del primo tempo, ma solo al 51' riesce a trovare il gol del pareggio, siglato da Lodi, che trafigge Agliardi con un piatto. Il Padova cresce e ritrova il vantaggio al 66',quando Cuffa serve un cross per Crespo, che non sbaglia. Il definitivo 3-1 arriva 6 minuti più tardi, quando "il cigno" Succi, dopo 40 metri di corsa, fa un delizioso pallonetto a Sicignano, che non può nulla contro la trovata geniale di questo bomber. Per lui è il 14º gol stagionale. Cambi per il Padova nei minuti finali, che riesce a mantenere il risultato fino al fischio finale, regalando ai tifosi una stupenda vittoria.
Giampaolo Mittica

Il Vicenza non sa piu' vincere: passa il Modena 2-1!Il Vicenza non riesce più a fare punti, da ben quattro partite, forse anche complice il morale a terra per la recente alluvione in Veneto e i disagi a essa connessi. Il Modena vince quindi 2-1 in rimonta, convincendo e scalando la classifica al 12esimo posto. Gli uomini di Maran, tra l’altro espulso, partono bene segnando con Abbruscato al 9 minuto del primo tempo, a seguito di un passaggio filtrante verticale che confonde completamente la difesa “canarina”. Da quel momento fino al 45’ il ritmo della partita si fa più noioso, con i veneti che si limitano a contenere e la reazione dei modenesi che stenta a venire fuori; solo al termine del primo tempo Gilioli fa tremare i biancorossi calciando di un soffio a lato. La ripresa inizia con ben altro ritmo: il neo entrato Pasquato serve su punizione un assist perfetto per il pareggio di Cani al 52’, e manda in rete lo stesso Cani un quarto d’ora dopo, il quale firma una doppietta e fa guadagnare alla sua squadra l’intera posta in palio agli emiliani. La velocità della gara si abbassa, e un Vicenza in crisi non riesce più a trovare la via del gol; adesso la classifica inizia a farsi pericolosa per i biancorossi, che si trovano a un solo punto dalla zona playout.
Matteo Bertolino

Empoli ammazzagrandi: dopo il Siena fatta fuori anche l'Atalanta!
La compagine – rivelazione dell’emergente tecnico Aglietti vince e convince al Castellani contro una temibile Atalanta, reduce da tre vittorie di fila. Al 7’ del primo tempo gol del solito Coralli, che si conferma pedina fondamentale in un Empoli che può puntare alla promozione, sia per la posizione in classifica, sia per il gioco espresso. Il raddoppio al 24’ è di Salvatore Foti, in prestito dalla Sampdoria, che sfrutta un assist di punizione di Musacci e, tenuto in gioco da Cristiano Doni, batte Consigli con un tipo di esterno. Nella ripresa la gara si fa più nervosa: al 73’ Carmona (A) entra duro su Coralli e rimedia un rosso diretto; tre minuti dopo sempre Coralli sigla il tris dell’Empoli su rigore, concesso dal signor Tommasi, dopo un fallo di Manfredini su Cesaretti; il difensore neroazzurro è stato per altro ammonito. Cartellino giallo anche per Barreto che, diffidato, salterà la sfida casalinga contro il Crotone. L’Atalanta fa molto possesso palla, ma non riesce a finalizzare, e, durante tutto l’arco della partita, solo Ruopolo impegna Handanovic, ma il tiro viene parato senza intoppi. Al termine è soddisfatta la squadra toscana, che può puntare seriamente alle zone alte della classifica: il merito, oltre che dei giocatori, è anche del tecnico Aglietti, cui va il merito di aver creato un GRUPPO: lo dimostra l’abbraccio di Coralli al tecnico dopo il gol, e lo dimostra il rapporto solido che si è creato nello spogliatoio; a ciò va peraltro unita una fase difensiva ottima e stabile in tutte le partite, che ha consentito alla formazione celeste di rimanere imbattuta fino a questo momento. Invece quest’oggi al Castellani abbiamo assistito a un’Atalanta spenta e povera di idee: l’assenza causa squalifica di Tiribocchi si è fatta sentire lì davanti, dove troviamo un Doni nervoso, con Ardemagni e Ruopolo che non sono riusciti a incidere, e che in generale non riescono a confermare le prestazioni dell’anno scorso. Una dea irriconoscibile come detto anche dal dg Spagnolo a fine partita, di certo non soddisfatto, ma ribadisce che è presto per fare processi all’allenatore Stefano Colantuono. L’Atalanta resta comunque terza in classifica con 27, a due lunghezze dall’Empoli (25 punti), ma con 5 punti di svantaggio rispetto al Novara, che ha allungato la vetta vincendo in casa del Piacenza; da tenere in considerazione però il Siena a 25 punti ma con due gare da recuperare, rispettivamente contro il Vicenza (gara rinviata causa dell’alluvione) e contro il Grosseto, in un derby tutto toscano. Nulla è quindi così scontato né per la Dea né per la compagine di Aglietti, che, se vogliono raggiungere i playoff o la zona promozione avranno da sudare parecchio.
Matteo Bertolino
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