Cerca

Toro, tra rabbia (molta) e speranza (poca)

09/02/11

Un'altra sconfitta, un'altra prestazione incolore e un'altra occasione persa per avvicinarsi alle prime. Il Torino ha nuovamente fallito un importante appuntamento. La vittoria, ormai, non arriva da un lontano 18 dicembre 2010: Torino-Empoli 2-1.
Nessun successo, ancora, nel 2011. Adesso basta. La pazienza dei tifosi è finita. Lo hanno dimostrato al raddoppio del Sassuolo, quando gran parte della Maratona è uscita dallo stadio Olimpico per protesta. I granata, stufi dello scempio spettacolo dei propri giocatori offerto in campo, si sono recati all'esterno dell'impianto per gridare tutta la propria indignazione verso una squadra in evidente crisi, di gioco e di identità. Hanno perso la pazienza perché non è possibile non dimostrare l'attaccamento verso una maglia storica, che tanto tempo fa era invincibile. A loro basterebbe una maglia granata sudata, basterebbe sputare sangue sul campo. Se poi si è perso, pazienza, sono stati più bravi gli altri. Ma il fatto è che questa squadra non corre e non lotta su ogni pallone. Non ha grinta, non ha un gioco, non ha la convinzione giusta per vincere le partite. Eppure i giocatori non sembrano male e l'allenatore, la scorsa stagione, era ritenuto uno dei migliori della serie cadetta. Il problema, quindi, non si riesce a capire. Tanti danno la colpa a Lerda, incapace, dopo più di 7 mesi, di dare un'impronta di gioco alla squadra e di trovare il giusto modulo. Altri ai giocatori, ritenuti "indegni" di indossare questa maglia e di non "sbattersi" abbastanza. Altri ancora al presidente Cairo e al ds Petrachi. Alla fine, comunque, il problema più grande è quello di rischiare di perdere nuovamente il treno per la A. Le difficoltà ci sono, e sono anche tante, ma adesso bisogna subito trovare una soluzione per non fallire l'obiettivo. A Novara sarà un test delicatissimo. E anche molto difficile, visto il cammino dei novaresi in questo campionato, specialmente in casa. I granata sono in evidente difficoltà, il Novara sta sicuramente meglio, ma nel calcio tutto è possibile. Vincere significherebbe rientrare pienamente in lotta promozione, perdere sarebbe la bocciatura quasi definitiva. Lerda è a un bivio, e con lui squadra, presidente e dirigenti. Tutti hanno una grande occasione per riscattarsi. Ma se dovesse arrivare un altro risultato negativo, la situazione potrebbe degenerare completamente.
Emanuele Pastorella
Siti affiliati: Novara 1908 Forum