LIVORNO PILLON.
Doveva essere la squadra da battere, insieme ad Atalanta e Siena, il Livorno all'inizio del campionato di Serie B. Invece gli amaranto si trovano sul filo del rasoio della zona play-off, a 35 punti, con altre 5-6 squadre a ridosso, e con una differenza di punti minima; la prima parte di campionato ha riservato alla squadra di Pillon allti e bassi, e l'inizio del 2011 ne è la prova: 0 punti in 4 partite non sono un buon biglietto da visita, e le contestazioni da parte dei tifosi iniziano a farsi sentire. Nonostante ciò, i giocatori si sono stretti intorno al mister, e la stessa dirigenza ha affermato che il tecnico al momento non rischia il posto: sicuramente un bel gesto, che mostra che lo spogliatoio è unito, e questo è sicuramente la base per iniziare a fare risultati, e trovare una continuità che manca, così come il gioco che appare a sprazzi. Tuttavia Pillon potrebbe rimanere solo per "mancanza di alternative": infatti di questi tempi è difficile trovare un traghettatore che si prenda la responsabilità di far arrivare in A una squadra che al momento non è in una situazione ottimale, ben sapendo che, molto probabilmente, a giugno il nuovo allenatore del Livorno potrebbe essere Vincenzo Torrente (ora mister del Gubbio, lega pro). Gli amaranto ora però devono pensare a costruire un gioco continuo e a cominciare a rifare punti, a partire dal campo difficile del Portograro: le inseguitrici non aspettano, e se non arriveranno punti nemmeno sabato potrebbe iniziare un periodo di crisi per la squadra di Bepi Pillon.
Matteo Bertolino - www.calciobwin.blogspot.com
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