Quindici giornate di campionato e la classifica della serie B è già spaccata in due tronconi, Dai 21 punti si guarda in su, puntando ai play-off o, per chi sta meglio, alla promozione diretta. Dai 19 si guarda in giù, cercando di sfuggire ai play out o, per chi sta peggio, alla retrocessione diretta. Ma è anche vero che bastano 2-3 risultati positivi o negativi consecutivi, per passare da un troncone all'altro: la serie B, da quando esiste la regola dei tre punti, è sempre stata così. Non a caso Lerda, in settimana, ha sottolineato l'importanza di muovere sempre e comunque la classifica, anche magari con un solo punto, tamponando innon ha solo mandato in tilt i bergamaschi, che adesso si interrogano sull'opportunità o meno di esonerare Colantuono, ma ha fatto capire che la squadra toscana non abbia come unico obiettivo solo all'imbattibilità, che peraltro mantiene, unica formazione di tutta la B. Aglietti allena invece una squadra quadrata, con almeno un paio di giocatori che possono scrivere pagine importanti nella prossima storia del calcio italiano. E quindi
diamo il benvenuto all'Empoli tra le pretendenti alla promozione. Da Torino e Livorno, appaiate in classifica e anche nella resa al di sotto delle aspettative, si attendono squilli importanti, nelle prossime gare, proprio per rimanere agganciate al treno di cui sopra: i granata dovranno provarci senza Bianchi e non è un'assenza da poco, mentre i toscani sono attesi proprio dall'Empoli, in una sfida che, assieme al posticipo Novara-Reggina di lunedì prossimo, rappresenta il clou della prossima giornata.
In coda, per chiudere, è l'Ascoli a dimostrare che, a volte, cambiare allenatore fa bene: 7 punti in 3 gare lo score di Castori. L'importante, adesso, è che la società, già penalizzata di tre punti per magagne amministrative, non vanifichi ulteriormente gli sforzi eccellenti di tecnico e squadra.
Alberto Pastorella