Il Toro è sempre più in basso e sembrano lontanissimi i tempi di due o tre anni fa quando giocava la serie A, ora la squadra granata non sembra capace neanche di fare un campionato dignitoso in serie B. La sconfitta col Frosinone di sabato scorso ha solo aggravato la situazione di una squadra che ha iniziato la stagione non certo in modo brillante. Solo 13 punti in 11 giornate, quelli portati a casa dal Toro che si trova già a 12 punti dal Novara sorpresa e capolista di questa Serie B. Preoccupa la difesa soprattutto della squadra granata, capace di subire 16 gol (meglio solo di Portogruaro, Piacenza e Cittadella, squadre con ambizioni di classifica ben diverse) e con un attacco non più che discreto (13 i gol segnati fin’ora). Domani il Torino è atteso da un turno di coppa Italia difficilissimo, come puo’ essere una trasferta in quel di Bari, e altre figuracce non saranno ammesse da tifosi e società con un Lerda già finito sotto processo. L’allenatore si dice tranquillo e speranzoso del colpaccio in terra di Puglia, ma i numeri fin qui descritti e il gioco (o meglio non gioco) del Toro,che quando si è salvato lo ha fatto col cuore, fanno tutto il resto. In discussione l’allenatore dunque, come ogni crisi calcistica che si rispetti, ma non solo. Petrachi, ds della squadra sabauda, ha dichiarato in settimana che tutti, giocatori e società inclusi, sono in discussione, già giocatori e società e il presidente? Cairo rimane lì dov’è per il momento, mentre viene fischiato da uno stadio che non lo vuole e sembra pregare in modo quasi impietoso la red bull di comprare il Toro, e mentre vedi i suoi giocatori andare in campo senza la grinta agonistica, salvo poi trovarla dopo qualche sberla. Dove sia il problema della squadra granata forse non lo sa neanche la squadra stessa, ma certo è che bisogna risolverlo, guardarsi negli occhi e affrontare questi momenti da grande squadra, perché se 12 punti dalla vetta dopo 11 partite sono un infinità, possono diventare niente in confronto a tutte le partite che ancora mancano. E’ più preoccupante una crisi identitaria del Toro che dura da 3 anni ormai, perché infondo questi due mesi non sono niente di particolare, un momento di crisi, per una squadra di calcio, un momento come se ne vedono tanti, troppi forse per il Toro? Giuseppe Andriani